Riforma del Codice della Strada è legge

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 È legge il ddl la riforma del codice della strada che modifica oltre 80 articoli del codice della strada. Entra in vigore  sabato 31 luglio. Alcool zero per neopatentati e conducenti professionali, stretta sulle minicar, notifiche in 90 giorni, rateizzazione delle multe oltre i 200 euro per i meno abbienti, guida accompagnata a 17 anni, patente a ore in caso di ritiro del titolo di guida: 3 ore al volante per andare al lavoro o assistere parenti disabili. Arriva anche una prova pratica per condurre i ciclomotori e un esame per recuperare i punti persi sulla patente. Più controlli per gli gli anziani over 80 che per ottenere il rinnovo  della patente dovranno sottoporsi a una visita medica biennale per accertare i requisiti fisici e psichici.

Scende da cinque a tre la decurtazione di punti nel caso del superamento del limite di velocità fra 11 e 40 km/h, mentre viene confermata la multa da 155 euro. Discorso simile per l’eccesso di velocità fra 40 e 60 km/h: i punti in meno, in questo caso, saranno sei (e non più dieci). Aumenta, per converso, la sanzione amministrativa, che passa da 370 a 500 euro, e la multa (da 500 a 779 euro, ma il taglio dei punti rimane di dieci) nel caso si venga pizzicati a correre a più di 60 km/h oltre il limite di velocità. Insomma si colpisce più il portafoglio che la patente.

Quanto alle punizioni per gli automobilisti in stato di ebbrezza, la modifica al Codice prevede, per i neopatentati, una multa da 155 euro e la perdita di cinque punti; stessa sanzione per i guidatori professionali. Multa più che raddoppiata (310 euro), nel caso baby automobilisti trovati positivi all’alcol test siano coinvolti in un incidente.Agevolazioni nel pagamento delle multe per chi ha un reddito basso (meno di 10.628 euro annui), più controlli per gli “over 80”, giro di vite sulle minicar, maggiore severità per gli autisti professionali e la possibilità di guidare per tre ore nel percorso casa-lavoro anche a chi ha la patente sospesa le altre novità che stanno per essere introdotte. Intanto il nuovo testo al voto in Senato, su cui rimangono scettici Pd e Idv, stamattina ha incassato il gradimento di Berlusconi, che in anticipo sulla votazione ha dichiarato in una nota stampa: “Il nostro governo nel 2003 con la Patente a punti contribui’ a far diminuire gli incidenti mortali dai 7.000 del 2002 ai 4.500 di oggi. Con questo nuovo provvedimento, e con il miglioramento che gli investimenti in corso nelle Infrastrutture apporteranno alla circolazione, diminuirà ulteriormente il numero degli incidenti e la mortalità’ sulle strade. Credo che queste siano buone notizie per gli italiani, specie alla vigilia dell’esodo estivo”.

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