Separazione coniugale e discrezionalità del giudice

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La Corte Suprema di Cassazione con la sentenza n.8875 del 16.04.2014 della I sezione civile, statuisce che “l’esercizio del potere di disporre indagini patrimoniali avvalendosi della polizia tributaria, rientra nella discrezionalità del giudice di merito che costitusice una deroga alle regole generali sull’onere della prova; l’eventuale omissione di motivazione sul diniego di esercizio del relativo potere, pertanto, non è censurabile in sede di legittimità, ove, sia pure per implicito, tale diniego sia logicamente correlabile ad una valutazione sulla superficialità dell’iniziativa per ritenuta sufficienza dei dati istruttori acquisiti.