Indennità per la perdita di avviamento

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Nei contratti di locazione per uso diverso da quello abitativo,  la legge prevede il pagamento da parte del proprietario al conduttore, della così detta indennità per la perdita di avviamento. Nel caso in fattispecie il proprietario di una serigrafia ha ottenuto dal proprietario del locale l’indennità per la perdita di avviamento anche se la sua attività si rivolgeva ad altri professionisti e non direttamente ad un pubblico di consumatori, infatti secondo i giudici è infatti pacifico, nella giurisprudenza di legittimità, che il requisito dei contatti diretti “col pubblico di consumatori ed utenti” ivi previsto è soddisfatto anche quando nell’immobile locato si svolga una attività rivolta ai c.d. fruitori professionali, cioè ad altri imprenditori che acquistano il bene od il servizio per destinarlo all’esercizio della propria impresa ; mentre restano esclusi dall’ambito di applicazione della norma sopra ricordata solo i conduttori che offrano in vendita beni a coloro che li acquistano al solo fine di rivenderli come tali. E’ quanto previsto dalla sentenza della Corte di Cassazione 25 febbraio 2014 n. 4443.