Processo civile telematico – Proroga dei termini dell’obbligatorietà del deposito telematico per alcune tipologie di atti

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Nel D.L. “Semplificazione e Crescita” D.L. 24 giugno 2014, n. 90  pubblicato nello stesso giorno in G.U. n. 144, sono contenute numerose disposizioni sul Processo Civile Telematico unitamente all’aumento del contributo unificato per l’iscrizione a ruolo, tra cui lo slittamento al 31 dicembre 2014 dell’obbligatorietà per via telematica del deposito degli atti e dei documenti di parte e degli ausiliari del giudice per i procedimenti davanti ai Tribunali iniziati prima del 30 giugno 2014; sarà invece obbligatorio il deposito nei procedimenti introdotti dopo il 30 giugno 2014, mentre i ricorsi per decreto ingiuntivo iscritti dopo il 30 giugno 2014 dovranno essere depositati esclusivamente in modalità telematica ed anche i relativi decreti dovranno essere emessi telematicamente.

E’ prevista inoltre per il 30 giugno 2015  l’obbligatorietà del deposito telematico anche presso le Corti di Appello, la norma sancisce inoltre il pieno valore legale del deposito telematico (che sostituisce quello cartaceo) anche di tutti gli atti ed i documenti per i quali non sia prevista l’obbligatorietà, ed in caso in caso di notifiche effettuate a mezzo della Posta Elettronica Certificata dai difensori, non è più necessaria l’autorizzazione dei Consigli dell’Ordine né è più dovuto il pagamento della marca prevista per le notifiche effettuate direttamente dagli avvocati così come previsto dalla Legge 53 del 1994. In caso di notifiche effettuate a mezzo della Posta Elettronica Certificata dai difensori non è più necessaria l’autorizzazione dei Consigli dell’Ordine né è più dovuto il pagamento della marca prevista per le notifiche effettuate direttamente dagli avvocati.

Le novità più importanti sono contenute negli art. 52 e 53 del provvedimento e prevedono il potere di autentica di tutti i documenti presenti nel fascicolo processuale da parte di tutti i soggetti che ad esso possono accedere; Difensori ed ausiliari del giudice possono estrarre con modalità telematiche copie di qualsiasi tipo del contenuto dei fascicoli ed attestarne la conformità all’originale; le copie munite di detta attestazione equivalgono all’originale.

Per lo svolgimento di qualsiasi attività connessa all’estrazione di copie dal fascicolo informatico ed alle relative attestazioni di conformità non è più dovuto alcun diritto di copia.

Nei giorni precedenti la pubblicazione in Gazzetta del Decreto Legge n. 90 del 2014, l’ufficio studi del CNF ha pubblicato un documento di prima analisi sulle disposizioni di immediato impatto sul PCT.