Mediazione occasionale e obbligo di iscrizione all’albo

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La Seconda Sezione della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza del 10 luglio 2014, n. 15842 ha specificato che, ai fini della legittimità dell’esercizio della funzioni di mediazione è necessaria la preventiva iscrizione nello specifico albo, indipendentemente dalla natura occasionale o meno della relativa attività di mediazione. I giudici di legittimità hanno chiarito che, in virtù della testuale previsione contenuta nell’art. 33, comma 5 della Costituzione, secondo la quale è prescritto un esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio professionale è legittima la disposizione contenuta nell’art. 2, della Legge 3 febbraio 1989 n. 39, alla stregua della quale è prevista l’istituzione, presso ciascuna camera di commercio, del ruolo degli agenti in affari di mediazione, in cui devono iscriversi previo superamento di apposito esame o previo conseguimento del titolo abilitativo coloro che svolgono l’attività di mediazione, anche se esercitata in modo discontinuo od occasionale.