Imposta di registro a sentenze e provvedimenti giudiziari

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Ai sensi del d.p.r 26 aprile 1986, n. 131, che prevede l’imposta di registro , la sentenza che definisce il giudizio , anche solo parzialmente e pur non passata in giudicato, è soggetta a tassazione; pertanto a l’Ufficio del registro provvede legittimamente alla liquidazione, emettendo il corrispondente avviso, il quale è impugnabile per vizi, formali o sostanziali, inerenti all’atto in sé, al procedimento che lo ha preceduto. Né l’eventuale riforma, totale o parziale, della decisione nei successivi gradi di giudizio, e fino alla formazione del giudicato, incide sull’avviso di liquidazione, integrando, piuttosto, un autonomo titolo per l’esercizio dei diritti al conguaglio o al rimborso dell’imposta da far valere separatamente e non nel medesimo procedimento. E’ quello che ha previsto la Corte di Cassazione sezione VI con l’ordinanza del 5 giugno 2014 n. 12736.