Il minore può rifiutarsi di frequentare i nonni

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La Suprema Corte di Cassazione, sezione I, con la sentenza n. 8100 del 21 aprile 2015 ha affermato che soltanto al giudice è affidato il potere di emettere provvedimenti che tengano conto dell’interesse prevalente del minore e che si prestino alla maggiore flessibilità e modificabilità possibile in relazione alla finalità di attuare la migliore tutela in favore del minore. Il vigente regime di affidamento dei minori, non attribuisce agli ascendenti un autonomo diritto di visita, ma appunto devolve al giudice un elemento ulteriore di indagine e di valutazione nella scelta e nell’articolazione di provvedimenti da adottare con finalità di tutela del minore preservandolo da una situazione di conflitto interfamiliare, nella prospettiva di una rafforzata tutela del diritto ad una crescita serena ed equilibrata del minore.

Riferimenti giurisprudenziali:

Cass. Civ., Sez. I, 11 agosto 2011, n. 17191