Protesto illegittimo, danno alla reputazione risarcibile

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La Corte di Cassazione, Sezione 3 civile, con la sentenza del 15 aprile 2015 n. 7661, ha previsto che in caso di illegittimita’ del protesto, grava esclusivamente sull’attore provare l’avvenuta lesione della reputazione commerciale e personale, suscettibili, di provocare una perdita patrimoniale e una riduzione del valore della persona costituente un danno in re ipsa. Non basta dedurre l’esistenza di un pregiudizio derivante dall’illegittimo protesto affinche’ il giudice possa riconoscere il danno, patrimoniale e non e provveda alla quantificazione dello stesso in via equitativa sulla base dell’attivita’ svolta.