Novità sul Processo civile telematico

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E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto legge 27/06/2015 n.83, il quale introduce modifiche importanti alla normativa fallimentare e, in particolare, al regime delle procedure concorsuali, alle procedure esecutive e all’organizzazione amministrativa degli uffici giudiziari. Il decreto contiene una norma che introduce anche alcune novità attinenti il processo civile telematico, introducendo la facoltà di deposito telematico degli atti introduttivi (iscrizione a ruolo), del primo atto difensivo e dei documenti ivi eventualmente allegati, sia avanti i Tribunali che le Corti d’Appello. Per i Tribunali la legge prevede l’immediata applicazione, dal momento della pubblicazione della legge in gazzetta ufficiale avvenuta il 27/06/2015, mentre per le Corti d’Appello la facoltà di deposito telematico di atti introduttivi e prime difese è entrato in vigore il 30 giugno 2015, contemporaneamente all’entrata vigore dell’obbligo di deposito telematico degli atti depositati dai “difensori delle parti già costituite”, sancito dal medesimo art. 16-bis DL. 179 del 2012 al comma 2.
Il DL. 83 del 2015 introduce all’art.16-decies del DL. 179 del2012 anche l’obbligo di attestazione di conformità all’originale da parte dell’avvocato degli atti notificati tradizionalmente a mani o per posta, anche ai sensi della Legge 53 del 1994, qualora ne debba essere depositata telematicamente la copia informatica, creando un obbligo di procedere all’attestazione, per chi debba depositare telematicamente un atto di chiamata di terzo, una comparsa o una memoria contenenti domande nei confronti di una parte contumace, oppure un qualsiasi atto notificato tradizionalmente, dovendo apporre l’attestazione fin dal momento dell’entrata in vigore della predetta legge; Finora, in casi analoghi ci si era limitati al mero deposito di una copia informatica priva di attestazione. Il comma 3 del DL. 83 del 2015 impone che l’attestazione di conformità, se effettuata in un documento separato, debba contenere “l’indicazione dei dati essenziali per individuare univocamente la copia a cui si riferisce”, trattandosi necessariamente di una copia informatica, quindi, di un file informatico e pretendendosi una sua individuazione univoca, si rileva tecnicamente che l’unico elemento univoco che può individuare un file informatico è l’impronta (hash)