Avvocati, per gli specialisti titolo sotto esame

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Il regolamento appena firmato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, definisce che il titolo di specialista, una volta acquisito, va mantenuto e conservato; Il regolamentoè frutto del confronto tecnico del Ministero con il Consiglio nazionale forense e tutte le componenti dell’avvocatura associata.
L’articolato fissa standard omogenei per il conseguimento di titoli specialistici – basati sull’esperienza e sulla formazione – che assicureranno più qualità e selezione dell’offerta professionale e una migliore tutela dei diritti dei cittadini.
Il legale inserito nell’elenco predisposto dal Consiglio dell’ordine è tenuto, ogni 3 anni dall’iscrizione, a documentare il rispetto degli obblighi di formazione permanente nel settore di specializzazione, pena la perdita del titolo acquisito. A misurare il rispetto dell’obbligo c’è il classico sistema dei crediti formativi: 75 quelli previsti complessivamente nel triennio e in ogni caso, almeno 25 quelli da ottenere ogni anno, oltre a individuare le 18 aree nelle quali il legale potrà vedersi riconosciuto il titolo e il percorso per ottenerlo, precisa nel dettaglio anche cosa andrà fatto per non perderlo. Anche l’esercizio continuativo della professione legale nel settore di specializzazione può fare mantenere la qualifica e l’avvocato dovrà dimostrare di avere trattato nel triennio almeno 15 incarichi professionali fiduciari rilevanti per quantità e qualità ogni anno.

Fonti: Giustizia.it – Ilsole24ore.com articolo del 13 luglio 2015