Nel caso di affidamento dei figli, la presenza quotidiana della figura materna è insostituibile

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Secondo la Corte di Cassazione sezione I civile con la sentenza del 12 maggio 2015, n. 9633, i coniugi separati di fronte alle scelte insindacabili compiute sulla propria residenza, non perdono, per il solo fatto che intendono trasferire la propria residenza lontano da quella dell’altro coniuge, l’idoneità ad essere collocatari dei figli minori. Il giudice ha esclusivamente il dovere di valutare se preminente all’interesse della prole il collocamento presso l’uno o l’altro dei genitori, anche se la scelta incide negativamente sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non collocatario: conseguenza, questa, comunque ineluttabile, sia nel caso di collocamento presso il genitore che si trasferisce, sia nel caso di collocamento presso il genitore che resta.