Strutture temporanee all’aperto; serve il permesso di costruire ?

permesso di costruire
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La Corte Costituzionale con la sentenza 189 del 2015 ha dichiarato illegittimi gli articoli artt. 18, comma 9, 41, comma 4, e 56-bis, comma 11, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia) c.d. Decreto del Fare; Articolo impugnato dalla Regione Veneto per illegittimità costituzionale. La Corte Costituzionale ha stabilito che la disposizione contenuta nel Decreto del Fare è illegittima e che gli interventi in questione non sono sggetti al permesso di costruire, anche perchè la disposizione invade la competenza legislativa delle Regioni in materia di governo del territorio e contrasta con i principi di governo del territorio sanciti dall’articolo 117 della Costituzione, in base al quale ogni trasformazione permanente del territorio necessita di titolo abilitativo anche se si tratta di strutture mobili senza carattere precario. I giudici della Corte hanno altresì spiegato che per evitare il permesso di costruire sono necessari due requisiti: precarietà dell’intervento, in base alle tipologie dei materiali utilizzati e precarietà funzionale, caratterizzata dalla temporaneità del manufatto da realizzare o installare; Oltretutto i giudici hanno anche sottolineato che l’articolo del Decreto del Fare è stata superato dal Piano Casa prodotto dal Governo Renzi (DL 47 del 2014) in base al quale questi interventi non devono essere considerati nuove costruzioni soggette al permesso di costruire, se sono installate in strutture ricettive all’aperto con un ancoraggio temporaneo.