Procedure concorsuali – Esdebitazione e valutazione del giudice sui creditori sodisfatti

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Ai fini dell’ammissione all’istituto dell’esdebitazione, l’art. 142 della legge fallimentare contempla il riferimento della soddisfazione, almeno parziale, dei creditori concorsuali attribuendo al giudice di merito un ambito di valutazione discrezionale che investe non solo il numero dei creditori soddisfatti, sul totale di quelli ammessi, ma anche la stessa percentuale di pagamento dei singoli crediti. Lo ha chiarito la Suprema Corte di Cassazione Sez. I, 1 settembre 2015, n. 17386 che, rigettando il ricorso, ha confermato il decreto impugnato dal fallito con cui la corte d’appelo aveva confermato il rigetto della richiesta di esdebitazione del ricorrente attesa la esiguità della percentuale dei crediti soddisfatti rispetto a quelli ammessi al passivo, vantati dal ceto creditorio e rimasti totalmente insoddisfatti.