Sulla banca dati delle morosità telefoniche internazionali c’è il sì del Garante

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E’ giunto infatti il Sì del Garante privacy con il provvedimento n. 523 dell’8 ottobre 2015, per la creazione della banca dati delle morosità telefoniche intenzionali (Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia S.I.Mo.I.Tel.), create con una precisa volontà dell’utente; verrano censiti persone fisiche e giuridiche, enti, associazioni, titolari di ditte individuali e liberi professionisti non in regola, in particolare, con i pagamenti delle bollette telefoniche relative ai pacchetti comprensivi di abbonamento e fornitura di smartphone o tablet. Nel sistema non saranno però inseriti gli utenti con morosità dovute a ritardi occasionali. Prima dell’attivazione di una nuova offerta, gli operatori telefonici potranno dunque monitorare l’eventuale morosità del potenziale cliente e avere dunque un’arma in più contro i ‘turisti telefonici’.
La banca dati, sarà consultabile dagli operatori prima dell’attivazione di nuovi contratti, non entreranno però gli utenti con morosità per ritardi occasionali: l’obiettivo del provvedimento è quello di contrastare il fenomeno del c.d. “turismo telefonico”: molti sono, infatti, gli utenti che passano da un operatore all’altro lasciando bollette insolute e acquisendo la disponibilità di nuovi dispositivi.

La Banca Dati sarà gestita da un soggetto che verrà individuato dagli operatori telefonici: potranno essere trattate solo informazioni riguardanti i mancati pagamenti del cliente, ma non dati sensibili o giudiziari.

Affinchè sia possibile inserire informazioni nel sistema, (che possono essere conservate per solo 36 mesi) è necessario che si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni:

1) risoluzione del contratto da non meno di tre mesi;

2) morosità superiore a 150 euro per operatore;

3) fatture non pagate nei primi sei mesi dopo la stipula del contratto;

4) assenza di altri contratti in regola con lo stesso operatore.

Al momento della stipula del contratto, gli utenti dovranno essere informati in modo chiaro e preciso dell’eventuale trattamento dei loro dati a tal fine.