Nullità della notifica degli atti processuali al portiere

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La nullità della notifica al portiere,a mezzo del servizio postale, non seguita dalla notizia al destinatario a mezzo raccomandata risulta applicabile “ratione temporis” sola alla notifica eseguita dopo l’entrata in vigore della legge di conversione n. 31 del 2008 del D.L. n. 248 del 2007, di cui all’art. 36, comma 2-quater.
Nel caso di specie, il giudice adito in primo grado aveva rigettato l’opposizione proposta dal ricorrente ai fini dell’annullamento di una cartella esattoriale. In sede di gravame, cui aveva resistito l’amministrazione comunale, il tribunale aveva rigettato l’appello e condannato l’appellante al pagamento delle spese di giudizio. A seguito dell’impugnazione in Cassazione, con la sentenza n.22294, del 30 ottobre 2015 ed in applicazione dell’enunciato principio, ha ritenuto infondata la censura in quanto la notifica del verbale in questione risaliva alla data del 25 marzo 2001; risultando in tal modo evidente, conclude il giudice di legittimità sul punto, che l’invocata norma, così come novellata, non poteva a quella data trovare alcuna applicazione.