Profilazione online e rating reputazionale – Il divieto del Garante della Privacy

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Il Garante della privacy, con proprio provvedimento del 24 novembre 2016 n. 488, ha vietato il progetto di un algoritmo reputazionale elaborato da un’associazione e da una società preposta alla gestione dell’iniziativa poiché violerebbe le norme del Codice sulla protezione dei dati personali incidendo negativamente sulla dignità delle persone. Pertanto il Garante ha ritenuto illecito rimettere ad un sistema automatizzato informatico ogni decisione relativa ad aspetti così delicati come quelli legati alla reputazione di una persona fisica o giuridica.