Sanzione Codice della Strada : I dati del conducente vanno comunicati anche se si fa ricorso

L’ordinanza n.18027 del 2018 della Suprema Corte di Cassazione, depositata il 9 luglio 2018, fissa un orientamento più restrittivo in capo all’ automobilista che se riceve una multa stradale, contenente oltre alla sanzione pecuniaria anche il taglio dei punti dalla patente, ha 60 giorni di tempo dalla notifica del verbale per comunicare chi era effettivamente alla guida del mezzo. L’invito a effettuare la comunicazione è un vero e proprio obbligo che, se non rispettato, fa scattare una nuova sanzione dai 286 ai 1142 euro. Infatti la sentenza ha stabilito che il termine di 60 giorni per comunicare i dati del conducente, nel caso di sanzioni amministrative che prevedano la decurtazione dei punti della patente, decorra dalla notifica del verbale principale e non dalla definizione dell’eventuale giudizio o procedimento di opposizione all’infrazione; L’eventuale proposizione del ricorso contro la sanzione non sospende l’obbligo di comunicare i dati a prescindere dall’esito dell’impugnazione, il proprietario ha l’obbligo di collaborare con la pubblica amministrazione.